​La mia prima volta alla Mostra del Cinema di Venezia

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È giunto il momento dei bilanci. Ieri è stata l’ultima sera alla Mostra del Cinema di Venezia; i premi sono già stati assegnati; le star sono già ripartite. Malgrado la pioggia, il Lido sembra finalmente aver ritrovato la sua tranquillità. In tutto ciò, i giornalisti tirano le somme di questa edizione, e così io vorrei raccontarvi la mia esperienza da novizia qui alla Mostra del Cinema.

La prima volta a Venezia è qualcosa di elettrizzante. Appena sbarchi al Lido, ti senti travolta dall’adrenalina, dalla paura di non arrivare in tempo alla proiezione, alla conferenza o al red carpet. È un ritmo molto veloce quello della Mostra del Cinema, e dal primo minuto devi riuscire a farci l’abitudine. Quando entri nello spirito giusto, lo spaesamento lascia spazio alla meraviglia: realizzi di avere il privilegio di vedere in anteprima delle pellicole provenienti da tutto il mondo, dirette da personalità di spicco e con attori che mai avresti immaginato di trovarti davanti. Ti senti piccola di fronte a tutta questa bellezza, ma allo stesso tempo grata di poterne fare parte. Poi ti lasci travolgere dal film che stai guardando: un’inquadratura, un gesto…non ti sfugge niente, perché non vuoi e non puoi distrarti se stai vedendo un film che non sai quando potrai rivedere.

IMG_20170901_171623.jpgUscita dalla sala, ti frullano in testa le prime idee: come recensire il film, se stroncarlo o acclamarlo; ascolti i pareri degli altri presenti in sala, partecipi alle conferenze con gli attori e il regista per trarne qualcosa in più, e alla fine sei pronta per andare a scrivere nella sala stampa, in mezzo a tutti i veri giornalisti.

Ma la giornata non finisce qui: ti aspetta un altro tipo di esperienza, quella del red carpet. L’attesa estenuante annoierebbe qualunque critico cinematografico, ma a te piace fare casino in mezzo alla folla, quindi aspetti con pazienza che i tuoi eroi facciano capolino in mezzo ai fotografi. Il red carpet è per un appassionato di cinema come una partita allo stadio per un tifoso di calcio: ti senti parte di qualcosa e non ti preoccupi di risultare ridicola urlando a squarciagola i nomi degli attori. Terminato il red carpet, avverti per un momento un senso di abbandono, ma poi ti ricordi di aver conquistato una marea di autografi e foto, di aver parlato e toccato star irraggiungibili, e ti senti ripagata per tutta l’attesa, mentre arrivata a casa crolli per la stanchezza.

IMG_20170831_104134.jpgQuesta routine si ripete per tutta la Mostra, ma non ti annoia mai. In 11 giorni hai visto e fatto cose che non ti saresti mai aspettata; è una vera e propria avventura, in una sorta di luna park dei cinefili. Arrivata all’ultimo giorno, ripensi a quali film ti sono piaciuti e quali meno, accorgendoti di aver visto più cose che ti hanno delusa che entusiasmata, ma non importa; sai che questa esperienza ti accompagnerà per sempre, indipendentemente dai film che hai visto.

Malgrado sia stata quindi un’edizione con film leggermente meno interessanti rispetto allo scorso anno, Venezia 74 resterà per sempre nel mio cuore, e auguro a tutti gli appassionati di cinema di riuscire, prima o poi, a fare un’esperienza del genere.

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