Sono stata nominata a questo stimolante cine-questionario. Prima di accingermi a rispondere, ringrazio quelli de’ L’ultimo spettacolo per aver pensato a me e nomino a mia volta Hovistounfilmfolleggiamentiwwayne, sperando che vogliano partecipare (per maggiore comodità, vi lascio la lista delle domande a cui dovrete, se vorrete, rispondere):

  1. ​Il personaggio cinematografico che vorrei essere?
  2. Genere che amo e genere che odio?
  3. Film in lingua originale o doppiati?
  4. L’ultimo film che ho comprato?
  5. Sono mai andato al cinema da solo?
  6. Cosa ne penso dei Blu-Ray?
  7. Che rapporto ho con il 3D?
  8. Cosa rende un film uno dei miei preferiti?
  9. Preferisci vedere i film da solo o in compagnia?
  10. Ultimo film che ho visto?
  11. Un film che mi ha fatto riflettere?
  12. Un film che mi ha fatto ridere?
  13. Un film che mi ha fatto piangere?
  14. Un film orribile?
  15. Un film che non ho visto perché mi sono addormentato?
  16. Un film che non ho visto perché stavo facendo le “cosacce”?
  17. Il film più lungo che ho visto?
  18. Il film che mi ha deluso?
  19. Un film che so a memoria?
  20. Un film che ho visto al cinema perché mi ci hanno trascinato?
  21. Il film più bello tratto da un libro?
  22. Il film più datato che ho visto?
  23. Migliore colonna sonora?
  24. Migliore saga cinematografica?
  25. Migliore remake?

1) Il personaggio cinematografico che vorrei essere: Jason Dixon (Tre Manifesti a Ebbing, Missouri).

Iniziamo subito con una delle domande più interessanti di questo gioco. C’erano tanti personaggi tra cui scegliere, ma se penso a quelli che ho incontrato sullo schermo più recentemente, non potevo non optare per il poliziotto mammone e violento creato dal genio di Martin McDonagh e interpretato da Sam Rockwell. Adoro i personaggi che hanno un’evoluzione, e quello di Dixon è uno degli archi narrativi più belli degli ultimi anni.

2) Genere che amo e genere che odio: drammatico e horror.

I film drammatici sono un po’ come il gelato al gusto crema e cioccolato, oppure la pizza margherita: piacciono a tutti. Al contrario, guardo pochi horror, non perché mi facciano troppa paura, ma perché non me ne provocano alcuna. Ovviamente ci sono horror e horror, ma in genere mi lasciano abbastanza indifferente.

3) Film in lingua originale o doppiati? Entrambi.

Se c’è la possibilità di vedere entrambe le versioni, la sfrutto. Infatti, la lingua originale ti permette di analizzare le interpretazioni a 360° e spesso di comprendere meglio lo spirito del film (penso alle commedie nere, che tradotte in italiano perdono il più delle volte lo humor che le contraddistingue), mentre il film doppiato ti permette di rilassarti maggiormente e di accorgerti di alcuni particolari, soprattutto visivi, che potrebbero sfuggirti leggendo i sottotitoli. Una cosa però è certa: una volta visto un film in lingua originale, difficilmente lo si può apprezzare allo stesso identico modo anche doppiato.

4) L’ultimo film che ho comprato? La trilogia de’ Il Padrino.

5) Sono andato mai al cinema da solo? Sì.

La primissima volta in cui ho visto un film da sola in sala è stata a settembre, alla Mostra del Cinema di Venezia. Il film era Jusqu’à la garde.

6) Cosa penso dei Blu-Ray? Poco e niente.

Non li acquisto perché non possiedo il lettore, ma credo siano una bella trovata, soprattutto se hanno dei contenuti diversi dalla versione in Dvd.

7) Che rapporto ho con il 3D: praticamente nessuno.

Gli unici due film che ho visto in 3D sono Avatar (scelta intenzionale) e Piovono polpette 2 (scelta obbligata, perché erano esauriti i posti in sala per I sogni segreti di Walter Mitty, film per cui i miei amici ed io ci eravamo recati al cinema, e così quelli per la versione in 2D).

8) Cosa rende un film uno dei miei preferiti: le emozioni che mi suscita.

Gira e rigira sono sempre le emozioni a fregarmi, siano esse scaturite da un dialogo ben scritto, da una bella interpretazione, da un movimento di camera inaspettato, o da una musica coinvolgente.

9) Preferisco vedere i film da solo o in compagnia? Dipende.

Alcuni film meritano di essere visti in solitudine, soprattutto quelli riflessivi, altri mi piace vederli in compagnia. Dipende quindi dal tipo di film, dal mood di giornata e dalla compagnia. Quando però un film mi prende particolarmente, anche se c’è qualcuno che lo sta guardando insieme a me, tendo ad immergermi nella narrazione e perciò ad isolarmi.

10) Ultimo film che ho visto: Hostiles (qui la mia recensione).

11) Un film che mi ha fatto riflettere: Phantom Thread.

Tra i film visti più di recente, quello di Paul Thomas Anderson mi ha fatto sorgere un pensiero dopo l’altro, e ne ho discusso a lungo insieme ai miei amici cinefili.

12) Un film che mi ha fatto ridere: A qualcuno piace caldo.

C’è bisogno di commentare?

13) Un film che mi ha fatto piangere: E.T.

Tutte le volte che lo guardo è come la prima: finisco sempre in lacrime.

14) Un film orribile: Hannah.

Devo dire che a Venezia 74 ne ho visti di film bruttarelli, ma questo li batte tutti.

15) Un film che non ho visto perché mi sono addormentato: La talpa.

Alcune sere fa, ho scovato nel catalogo di Netflix questo film del 2011 con Gary Oldman. Purtroppo, complice la sua lentezza ma soprattutto la mia sonnolenza, me lo sono perso praticamente tutto.

16) Un film che non ho visto perché stavo facendo le “cosacce”: mai fatto cosacce mentre guardavo un film (sono seria).

17) Il film più lungo che ho visto: La meglio gioventù (360 min. circa).

Il film più lungo e, aggiungo, uno dei più belli che abbia mai visto. È vero, all’uscita nei cinema italiani è stato diviso in due atti, ma questo perché era stato pensato per la tv. A Cannes venne invece presentato in un’unica proiezione, dunque penso sia lecito considerarlo un unico film.

18) Il film che mi ha deluso: mother!

Non che avessi alte aspettative per questo film, ma sinceramente me lo ero immaginato diverso.

19) Un film che so a memoria: Il diario di Bridget Jones.

È stata dura scegliere tra Notting Hill e Il diario di Bridget Jones, ma alla fine ho optato per il secondo perché ho letteralmente consumato la cassetta.

20) Un film che ho visto al cinema perché mi ci hanno trascinato: Bad Teacher.

21) Il film più bello tratto da un libro: Il giardino dei Finzi-Contini.

Ho scelto il film di Vittorio De Sica perché è uno dei rarissimi casi in cui ho apprezzato maggiormente la versione cinematografica di quella cartacea.

22) Il film più datato che ho visto: Il gabinetto del Dottor Caligari (1920).

Se si escludono i film dei fratelli Lumière e di Georges Méliès, e se la memoria non mi inganna, il lungometraggio più datato che abbia mai visto dovrebbe essere quello di Robert Wiene.

23) Migliore colonna sonora: L’assassino di Jesse James per mano del codardo Robert Ford, di Nick Cave e Warren Ellis.

Domanda un po’ bastarda per una che ha decine di colonne sonore preferite. Senza rifletterci troppo, ho scelto quella per cui ho avuto la fissa più recente (che, per la cronaca, non mi è ancora passata).

24) Migliore saga cinematografica: Star Wars, forse.

Rimando il giudizio al prossimo capitolo.

25) Migliore remake: Il grande Gatsby.

Non sono molto sicura della mia scelta, però ricordo che quando vidi il film di Baz Luhrmann mi sembrò che avesse approfondito meglio il passato di Gatsby rispetto al film del 1974. Per il resto, non so se sia veramente il migliore remake che abbia mai visto.

Adesso lascio a voi la parola. Siete liberi di condividere le vostre impressioni nei commenti!