France Odeon XI #3: direzioni del cinema francese

Con i film proiettati durante il terzo giorno di France Odeon XI, abbiamo ripercorso tre generi tipici della produzione francese: il cinema civile, la commedia e il film in costume.

A France Odeon XI, la giornata è cominciata con Les Misérables di Ladj Ly, vincitore del Premio della Giuria al 72° Festival di Cannes. Lo spettatore si immedesima nel personaggio di Stéphane, un poliziotto appena arrivato a Parigi da Cherbourg, che deve quindi imparare a conoscere la realtà conflittuale della periferia nord-est della città. Quello adottato dal regista non è però uno sguardo manicheo, che relega tutti nello schema buoni/cattivi. Le motivazioni di giovani e poliziotti sono spiegate nel corso del film, per concludere con un finale aperto che è un chiaro omaggio al film L’Odio. La violenza chiama violenza, e i Miserabili di oggi sono tanto i poliziotti quanto i giovani. Les Misérables è un film che mescola il poliziesco al dramma sociale, ed è girato con uno stile documentaristico. Una fotografia lucida della realtà sfaccettata e complessa delle banlieue parigine.

Il secondo film del giorno è stato Mon chien stupide di Yves Attal con Charlotte Gainsbourg.

Il film è la trasposizione cinematografica dell’opera letteraria Il mio cane stupido dello scrittore americano John Fante.

Mon chien stupide

Se una piovosa notte d’inverno rientrando nella vostra casa sul mare trovaste un cane nascosto tra gli arbusti del giardino: non un chihuahua ma un molosso? Se poi quello stesso cane avesse deciso di adottarvi come padrone, cosa fareste? Henri (Yvan Attal) non ha dubbi, mentre Cécile, sua moglie (Charlotte Gainsbourg), e i suoi quattro figli fanno di tutto per sbarazzarsene. E come dar loro torto, visto che l’animale ha tendenze omosessuali e prova a copulare con tutti gli umani maschi che incontra? Henri lo adora forse anche per questo, una piccola rivincita su tante persone che detesta…

Mon chien stupide è una commedia elegante e agrodolce, su uno scrittore in crisi – creativa e coniugale – che, grazie al suo cane Stupido, riprende in mano la sua vita.

Infine, l’ospite Valeria Golino ha chiuso il terzo giorno del festival ritirando il Premio Foglia d’Oro d’Onore. A seguito della premiazione, è stato presentato fuori concorso il film Dernier amour di Benoît Jacquot, dove ha recitato anche Valeria Golino.

france odeon xi
Dernier amour

La storia si svolge a Londra, dove Casanova (Vincent Lindon) si rifugia in esilio dopo l’evasione dal carcere veneziano. Lì, incontra La Charpillon (Stacy Martin), una giovane donna dalla dubbia moralità che attira la sua attenzione. Tra i due inizia un esasperante gioco di seduzione, di fuga e di inseguimento, in cui la giovane cortigiana stuzzica, provoca e ammalia, senza mai però cedere alle avances dell’esperto amatore.

Giacomo Casanova non è estraneo al mondo del cinema, la sua storia è già stata portata numerose volte sul grande schermo. La particolarità di questo nuovo lavoro sull’avventuriero veneziano è che racconta un capitolo della sua vita vissuto a ruoli invertiti. Dernier amour cerca dunque di reinventare il mito di Casanova attraverso una rappresentazione più malinconica.

Appuntamento a domani con il resoconto del quarto e ultimo giorno del France Odeon XI.

Leggi il resoconto precedente – France odeon xi #2: di restauri e adolescenti

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Informazioni su Giulia Ricci

Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Firenze con la tesi “La La Land e Les Parapluies de Cherbourg: sogno e realtà nel musical tra moderno e postmoderno”, sono un’aspirante critica cinematografica. Il cinema e la scrittura sono le mie passioni più grandi fin da quando ero bambina, e provo a esprimerle scrivendo sul mio blog Cinema, mon amour! e su L’Occhio del Cineasta. Non chiedetemi quali sono i miei film preferiti, perché non saprei scegliere.

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