Oscar 2019: pronostici delle categorie principali

Il 22 gennaio sono state annunciate le nomination della 91. edizione degli Oscar. Ecco il toto vincitori.

Da qui fino al 24 febbraio, giorno in cui verranno proclamati i vincitori degli Academy Awards, analizzeremo insieme le singole prestazioni dei candidati nelle categorie più importanti, ipotizzando i vincitori e indicando le preferenze.

Iniziamo con le categorie principali, le più attese dal pubblico degli Oscar.

Migliore attore protagonista

Chi merita di vincere: Christian Bale
Chi vincerà: Rami Malek

Dando uno sguardo a questa categoria, la prima cosa che salta agli occhi è la forte presenza di film biografici. Infatti, quattro dei cinque attori candidati si sono misurati con personaggi reali: Bale con Dick Cheney, Malek con Freddie Mercury, Mortensen con Tony Vallelonga, Dafoe con Vincent Van Gogh. La sfida sarà tra Cheney e Mercury. Christian Bale, grandioso in Vice, meriterebbe la vittoria perché è riuscito a immedesimarsi maggiormente nel suo personaggio, mentre Rami Malek si è fermato alla semplice – si fa per dire – somiglianza fisica con il suo personaggio, complice forse una sceneggiatura piuttosto superficiale. Verranno penalizzate l’interpretazione gigionesca di Viggo Mortensen e quella immersiva di Willem Dafoe in At Eternity’s Gate. Chiude le fila Bradley Cooper, che nel suo A Star is Born dà un’interpretazione sentita, ma forse fin troppo strappalacrime.

Migliore attrice protagonista

Chi merita di vincere: Olivia Colman
Chi vincerà: Glenn Close

Ci sono molte probabilità che l’Academy decida finalmente di premiare Glenn Close dopo anni di sconfitte in una più che onorevole carriera, sulla scia del riconoscimento dell’anno passato a Gary Oldman. La più meritevole resta però Olivia Colman, capace di passare repentinamente da un registro all’altro per mostrare la solitudine e la puerilità della Regina Anna di The Favourite. Lady Gaga è perfettamente a suo agio nei panni di Ally, ma come attrice è ancora troppo acerba per premiarla. Lodevoli anche le interpretazioni di Melissa McCarthy e di Yalitza Aparicio, la quale, non essendo un’attrice professionista, ha dato un’interpretazione naturalistica nel film di Alfonso Cuarón.

Migliore attore non protagonista

Chi merita di vincere: Mahershala Ali
Chi vincerà: Mahershala Ali

Mahershala Ali ha un’eleganza fuori dal comune e in Green Book è stato magnetico. Alla luce dei premi già vinti, non penso che gli altri nominati abbiano molte possibilità di vincere. L’unico che potrebbe competere con Ali è Richard E. Grant, perfetto nei panni di un ironico e insieme tragico bohémien. Fa piacere vedere tra i candidati Sam Elliott, Adam Driver e Sam Rockwell, ma le loro interpretazioni sono più canoniche rispetto alle altre due.

Migliore attrice non protagonista

Chi merita di vincere: Emma Stone
Chi vincerà: Regina King

Regina King è ormai data per vincente da tutti i critici statunitensi, e i premi già ricevuti confermerebbero il verdetto. Per quanto riguarda le altre candidate, difficile dire chi sia stata più brava tra Emma Stone e Rachel Weisz, anche se forse la prima – essendo avvantaggiata dall’arco narrativo del suo personaggio – ha mostrato maggiormente le sue capacità espressive. Anche Amy Adams è perfettamente credibile nelle vesti di una donna repubblicana che vuole fare carriera attraverso il marito, ma la sensazione è che verrà snobbata per l’ennesima volta. L’interpretazione più debole e improbabile è quella di Marina De Tavira in Roma.

Miglior regia

Chi merita di vincere: Alfonso Cuarón
Chi vincerà: Alfonso Cuarón

Alfonso Cuarón ha messo tutto se stesso nel suo film, senza fermarsi al puro e semplice esercizio di stile. Yorgos Lanthimos potrebbe essere l’altro pretendente, avendo messo d’accordo tutti con il suo The Favourite. Segue Spike Lee, che con BlacKkKlansman ha fatto un film poeticamente perfetto ma con qualche scivolone da regia televisiva dal punto di vista stilistico. È invece improbabile – purtroppo – la vittoria di Pawel Pawlikowski, che in Cold War ha lavorato di sottrazione, così come un riconoscimento alla regia rischiosa e politicamente impegnata di Adam McKay.

Miglior film

Chi merita di vincere: Vice
Chi vincerà: Roma

Vice e The Favourite sono i film più completi e soddisfacenti sotto ogni aspetto. Vice però è una pellicola più impegnata, quindi forse meriterebbe di vincere più dell’altra. Ma è questione di briciole. Credo però che l’Academy premierà il grande cuore di Roma. La classicità di Green Book potrebbe ribaltare il pronostico, ma anche essere la causa stessa della sconfitta del film di Farrelly. Anche BlacKkKlansman ha un messaggio politico molto forte, ma non è dato tra i favoriti. Black Panther ha già fatto storia con la sua candidatura e a questa dovrebbe fermarsi, così come Bohemian Rhapsody e A Star is Born sono delle visioni piacevoli ma non tanto da meritarsi l’Oscar – sebbene il primo abbia già portato a casa il Golden Globe.

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