Il periodo più atteso dell’anno è arrivato, e si rinnova l’appuntamento con il commento sulle nomination agli Oscar.

Visione dopo visione, aumenta la consapevolezza dell’impossibilità di giudicare un film esclusivamente sulla base della quantità di premi vinti. Così come ci si rende conto che, dietro alle assegnazioni, ci sono interessi economici e politici. Eppure, gli Oscar conservano sempre il loro fascino e costituiscono ancora oggi un appuntamento imprescindibile per gli appassionati di cinema.

Le nomination di quest’anno, annunciate il 13 gennaio, hanno sostanzialmente rispettato le previsioni, tranne qualche eccezione.

Partiamo con i numeri. Il film con più candidature (11) è Joker. Seguono The Irishman, 1917 e C’era una volta a… Hollywood con 10 nomination a testa, mentre Jojo Rabbit, Piccole donne, Storia di un matrimonio e Parasite competeranno in 6 categorie ciascuno.

  • Miglior film
  • Miglior regia
  • Miglior attore protagonista
  • Miglior sceneggiatura non originale
  • Migliore colonna sonora
  • Miglior fotografia
  • Migliori trucco e acconciature
  • Migliori costumi
  • Miglior montaggio
  • Miglior sonoro
  • Miglior montaggio sonoro
  • Miglior film
  • Miglior regia
  • Migliore attore non protagonista (x2)
  • Miglior sceneggiatura non originale
  • Miglior fotografia
  • Migliori effetti speciali
  • Migliore scenografia
  • Migliori costumi
  • Miglior montaggio 
  • Miglior film
  • Miglior regia 
  • Miglior sceneggiatura originale
  • Miglior colonna sonora
  • Miglior fotografia
  • Migliori effetti speciali
  • Migliori trucco e acconciature
  • Migliore scenografia
  • Miglior sonoro
  • Miglior montaggio sonoro
  • Miglior film
  • Miglior regia
  • Miglior attore protagonista 
  • Migliore attore non protagonista
  • Miglior sceneggiatura originale
  • Miglior fotografia
  • Miglior scenografia
  • Migliori costumi
  • Miglior sonoro
  • Miglior montaggio sonoro
  • Miglior film
  • Miglior attrice non protagonista
  • Miglior sceneggiatura non originale
  • Migliore scenografia
  • Migliori costumi
  • Miglior montaggio
  • Miglior film
  • Miglior attrice protagonista
  • Miglior attrice non protagonista
  • Miglior sceneggiatura non originale
  • Migliore colonna sonora
  • Migliori costumi
  • Miglior film
  • Migliore attore protagonista
  • Miglior attrice protagonista
  • Miglior sceneggiatura originale
  • Migliore colonna sonora
  • Miglior film
  • Miglior regia
  • Miglior sceneggiatura originale
  • Migliore film straniero
  • Migliore scenografia
  • Miglior montaggio

Le conferme

Nonostante le prime previsioni lo lasciassero fuori dai giochi (non sarebbe piaciuto ai membri dell’Academy, dicevano), Joker di Todd Phillips ce l’ha fatta ad essere nominato, diventando il cinecomic con più candidature di sempre. Per le discussioni suscitate a partire dalla sua vittoria del Leone d’oro a Venezia, era inevitabile ritrovarlo tra i candidati agli Oscar. Anche se, personalmente, non lo ritengo un capolavoro, soprattutto per la sceneggiatura (scritta da Todd Phillips e Scott Silver). Ma Joaquin Phoenix – dopo il Golden Globe e il Critic’s Choice – potrebbe finalmente portare a casa l’ambita statuetta.

Prevedibilmente, fanno il pieno di nomination anche The Irishman e C’era una volta a… Hollywood. Entrambi i film sono narrativamente molto corposi e dunque non di facile approccio, ma sono molto personali e sentiti. Per non parlare del cast (Al Pacino e Joe Pesci nel primo, Leonardo DiCaprio e Brad Pitt nel secondo), della precisione maniacale delle regie di Martin Scorsese e Quentin Tarantino, dei rispettivi finali che valgono l’intera visione.

Anche il coreano Parasite, con 6 candidature, conferma il suo consenso negli Stati Uniti. Nel suo piccolo, la pellicola di Bong Joon-ho ha fatto una rivoluzione dalla portata simile a quella di Joker (e non è l’unica cosa che i due film hanno in comune). Che siano finalmente maturi i tempi per una vera apertura alle cinematografie non anglofone? Vedremo. Sperando che non faccia come il polacco Cold War dello scorso anno (3 candidature, tra cui miglior regia e miglior fotografia, 0 premi ritirati).

E 6 sono anche le candidature di Storia di un matrimonio. La sceneggiatura, in perfetto equilibrio tra dramma e commedia, è la migliore che Noah Baumbach abbia mai scritto. Per quanto la loro interpretazione possa essere stata preparata e non improvvisata, Adam Driver e Scarlett Johansson regalano ai personaggi una genuinità fuori dal comune. Personalmente, incrocio le dita affinché questo film riesca a portare a casa qualcosa.

Confermate anche le candidature di Dolor y gloria nelle categorie miglior film straniero e miglior attore protagonista (Antonio Banderas). Sarebbe stato bello vederlo candidato anche in altre categorie, come Parasite. I due papi conquista 3 nomination: gli attori Jonathan Pryce e Anthony Hopkins, rispettivamente protagonista e non protagonista, e miglior sceneggiatura non originale (Anthony McCarten). Candidatura obbligatoria alla super favorita Renée Zellweger per Judy. In attesa di vedere se, come Rami Malek in Bohemian Rhapsody l’anno scorso, l’attrice abbia fatto un’imitazione di Judy Garland più che un’interpretazione.

Le sorprese

Cavalcando l’onda della vittoria ai Golden Globe come miglior film drammatico, 1917 ha ottenuto 10 nomination. Siamo curiosi di vedere il lavoro di Sam Mendes e Roger Deakins alla regia e alla fotografia. Meno scontate erano invece le 6 candidature di Jojo Rabbit, partito un po’ in sordina. Felice per Scarlett Johansson, che – con Storia di un matrimonio e questo film – ha guadagnato la doppia nomination. Dopo la candidatura nel 2018 per Lady BirdGreta Gerwig manca l’obiettivo della nomination alla regia per Piccole donne, ma può consolarsi con quella alla miglior sceneggiatura non originale. Il film è candidato anche nelle categorie attoriali (Saoirse Ronan nelle attrici protagoniste e Florence Pugh tra quelle non protagoniste). Questi tre film saranno presto sui nostri schermi, quindi rimandiamo le nostre considerazioni a seguito della loro visione.

E più attenzione ha ricevuto anche Le Mans ’66 di James Mangold. Non avrei creduto che, in un’annata del genere, un film così classico (e pienamente consapevole di esserlo) potesse essere nominato. Continuo a pensare che questo non sia il suo anno, anche se potrebbe avere qualche soddisfazione nelle categorie tecniche. Così come The Lighthouse potrebbe essere il vincitore dell’unica categoria in cui è stato candidato (quella della miglior fotografia).

Infine, gli esclusi. Se Taron Egerton è rimasto fuori da una cinquina d’attori spietata (ma si è portato comunque a casa il Golden Globe al miglior attore in un film commedia o musicale), i costumi e le scenografie di Rocketman avrebbero meritato almeno la candidatura. Non ce l’hanno fatta neanche Awkwafina e Jennifer Lopez, così come i film in cui hanno recitato (rispettivamente, The Farewell di Lulu Wang e Le ragazze di Wall Street di Lorene Scafaria). Peccato per Ritratto della giovane in fiamme di Céline Sciamma che, oltre a non essere stato scelto dalla Francia come candidato al miglior film in favore di Les Misérables, non ha conquistato neppure la nomination alla miglior fotografia che sembrava vicina dopo la vittoria di numerosi premi critici.

Tra i nominati agli Oscar 2020, chi avrà la meglio? I membri dell’Academy cercheranno di accontentare un po’ tutti, come nella scorsa edizione? Lo scopriremo il prossimo 9 febbraio. Intanto, ripercorriamo qua sotto tutte le candidature agli Oscar 2020, suddivise per categorie.

1917
The Irishman
Piccole donne
Jojo Rabbit
Joker
Storia di un matrimonio
C’era una volta… a Hollywood
Parasite
Le Mans ’66 – La grande sfida

Martin Scorsese per The Irishman
Sam Mendes per 1917
Quentin Tarantino per C’era una volta… a Hollywood
Bong Joon-ho per Parasite
Todd Phillips per Joker

Joaquin Phoenix per Joker
Adam Driver per Storia di un matrimonio
Leonardo DiCaprio per C’era una volta… a Hollywood
Jonathan Pryce per I due papi
Antonio Banderas per Dolor y Gloria

Scarlett Johansson per Storia di un matrimonio
Saorsie Ronan per Piccole donne
Charlize Theron per Bombshell
Renee Zellweger per Judy
Cynthia Erivo per Harriett

Tom Hanks per Un amico straordinario
Anthony Hopkins per I due papi
Al Pacino per The Irishman
Joe Pesci per The Irishman
Brad Pitt per C’era una volta… a Hollywood

Laura Dern per Storia di un matrimonio
Scarlett Johansson per Jojo Rabbit
Margot Robbie per Bombshell
Kathy Bates per Richard Jewell
Florence Pugh per Piccole donne

C’era una volta… a Hollywood
Storia di un matrimonio
Parasite
Cena con delitto – Knives Out
1917

Jojo Rabbit
Joker
Piccole donne
The Irishman
I due papi

Dov’è il mio corpo?
Klaus
Dragon Trainer – Il mondo nascosto
Toy Story 4
Missing Link

Les Misérables (Francia)
Honeyland (Macedonia del Nord)
Corpus Christi (Polonia)
Parasite (Corea del Sud)
Dolor y Gloria (Spagna)

American Factory
The Cave
The Edge of Democracy
For Sama
Honeyland

In the Absence
Learning to Skateboard in a Warzone (Id You’re a Girl)
Life Overtakes Me
St. Louis Superman
Walk Run Cha-Cha

Brotherhood
Nefta Football Club
The Neighbor’s Widow
Saria
A Sister

Dcera
Hair Love
Kitbull
Memorable
Sister

Joker
Piccole Donne
Storia di un matrimonio
1917
Star Wars: L’ascesa di Skywalker

“I’m Standing With You” da Atto di fede
“Into the Unknown” da Frozen II – Il segreto di Arendelle
“Stand Up” da Harriet
“(I’m Gonna) Love Me Again” da Rocketman
“I Can’t Let You Throw Yourself Away” da Toy Story 4

1917
C’era una volta… a Hollywood
Joker
The Irishman
The Lighthouse

Avengers: Endgame
The Irishman
Il re leone
1917
Star Wars: L’ascesa di Skywalker

Bombshell
Joker
Judy
Maleficent – Signora del Male
1917

The Irishman
1917
C’era una volta… a Hollywood
Parasite
Jojo Rabbit

Joker
Piccole donne
C’era una volta… a Hollywood
The Irishman
Jojo Rabbit

Le Mans 66 – La grande sfida
The Irishman
Parasite
Jojo Rabbit
Joker

1917
Le Mans 66 – La grande sfida
Joker
C’era una volta… a Hollywood
Star Wars: L’ascesa di Skywalker

1917
Le Mans 66 – La grande sfida
Joker
C’era una volta… a Hollywood
Ad Astra