Venezia 75: Vox Lux – La recensione

Accoglienza mista al Lido di Venezia per Vox Lux, il film musicale di Brady Corbet con Natalie Portman.

Ambientato tra il 1999 e il 2017, Vox Lux ci mostra la deriva dello stile di vita occidentale attraverso la vita della protagonista Celeste, sopravvissuta da adolescente a una strage nella sua scuola e diventata poi una pop star di fama mondiale.

Tutto il film è permeato da un’atmosfera di morte. Quella di Celeste è infatti una carriera segnata da eventi tragici, iniziata nel 1999 in seguito a una strage nella sua scuola e messa a richio da un attacco terroristico nel 2017. Per essersi salvata, Celeste è dannata, venduta al dio denaro, come suggerisce il narratore (Willem Dafoe), che ci parla di lei al passato, quasi che il suo racconto provenisse dal futuro. Infatti, il film è suddiviso in tre parti: un prologo ambientato nel 1999 che racconta l’adolescenza di Celeste, una prima parte svolta nel 2017, che dunque rappresenta il presente, e una seconda parte che mostra il concerto di Celine in cui essa, vestita con costumi futuristici e cantando i pezzi del suo ultimo album, Vox Lux, annuncia la “venuta” di un nuovo Nuovo Testamento.
Oltre alla perdita dell’innocenza, Vox Lux racconta anche la perdita della fede, o meglio, lo spostamento di interesse dei credenti da Dio verso gli idoli mondani, come le pop star appunto, portando a quel nuovo Nuovo Testamento di cui parlava Celeste.

Alla regia, Corbet ricorre a flashforward e al mockumentary, mentre i momenti musicali, concentrati soprattutto verso la fine del film, sono volutamente pacchiani per sottolineare ulteriormente lo sfarzo e l’incoerenza dei nostri tempi.

La recitazione sopra le righe di Natalie Portman non fa altro che enfatizzare il clima inquietante del film. La sua Celeste ha continui sbalzi d’umore, dovuti soprattuto all’alcool e alle droghe ma anche alle domande indiscrete dei giornalisti, che non fanno altro che ricordarle il suo passato. La Portman è molto brava nel cambiare continuamente registro, mostrandosi ora furiosa, ora debole.

Vox Lux è in definitiva un ritratto folgorante e disturbante del XXI secolo. Un film che ha diviso le opinioni durante la settantacinquesima Mostra del Cinema di Venezia.

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